Nel distretto bergamasco dei bottoni, Festina Lente sta creando una nuova realtà produttiva basata su lavorazioni che coniugano la tradizione artigiana tipica della zona con le tecnologie più avanzate presenti sul mercato. È in quest’ottica che l’azienda ha recentemente installato due impianti gemelli progettati e realizzati da DBM Tecnologie per la verniciatura a telaio automatica di bottoni e accessori moda.
‘Festina lente’, il motto latino attribuito per la prima volta all'imperatore romano Augusto, significa ‘Affrettati lentamente’ ed evoca la spinta a muoversi con decisione per raggiungere i propri obiettivi, ma con prudenza. Non fu un caso che nel XVI secolo Cosimo de’ Medici lo associò al simbolo della tartaruga, l’emblema della sua flotta, come monito alla ponderazione nell’affrontare le imprese perché avessero successo. Un motto che è diventato non solo il nome di un’azienda, Festina Lente Srl appunto, fondata nell’ottobre del 2022 nella zona della bergamasca nota come ‘button valley’, ma anche simbolo di una strategia di crescita per lo sviluppo di una realtà imprenditoriale che affronta le sfide di un mercato altalenante. “In un settore come quello del lusso associato all'abbigliamento e agli accessori di moda – ci spiega Marco Faustini, CEO di Festina Lente Srl - che sta attraversando una fase di riassestamento dopo un periodo di crisi, questa strategia permette non solo di evitare rallentamenti produttivi lesivi, ma anche di porre basi solide per i nostri progetti futuri”. Oltre 10 anni fa per il distretto dei bottoni ubicato tra Bergamo e Brescia con centro nevralgico a Grumello del Monte (Bergamo), che negli anni Trenta del secolo scorso era arrivato ad esportare fino a 27mila quintali di bottoni in tutto il mondo, iniziava un periodo di crisi che spinse molte aziende del territorio a diversificare la propria produzione specializzandosi in fibbie per cinture, chiusure lampo e altri accessori e puntando sul fashion, in particolare, su quello di lusso. Un mercato che oggi però, secondo il nuovo rapporto di Business of Fashion e McKinsey, sta subendo una fase di rallentamento che dovrebbe mantenersi invariata anche per il prossimo anno. Si legge, infatti, nel rapporto della società di consulenza: “Valutate esclusivamente sulla base delle cifre d'affari, le prospettive dell'industria della moda per il 2025 sembrano essere una continuazione della lentezza rilevata nel 2024: si prevede che la crescita dei ricavi si stabilizzi su valori bassi a singola cifra. Sebbene il settore del lusso abbia guidato la creazione del valore negli ultimi anni, l'Indice Globale della Moda McKinsey prevede che nel 2024 sarà il settore del non-lusso a guidare l’aumento totale del profitto economico per la prima volta dal 2010 (escludendo la pandemia di COVID-19)”.
Con una strategia aziendale basata sulla verticalizzazione dei processi produttivi caratterizzati dal binomio artigianalità-innovazione, Festina Lente presenta ottime prospettive di crescita in controtendenza con la situazione del mercato attuale. “Nel 2024, nonostante un mercato volatile – sottolinea Faustini - l'azienda ha dimostrato resilienza e flessibilità mantenendo tutte le fasi produttive rigorosamente interne. Questo ci ha permesso di garantire consegne puntuali, mantenendo al contempo una relazione di completa trasparenza con i nostri clienti. Nell’ultimo periodo abbiamo investito in un nuovo stabilimento in cui abbiamo spostato due lavorazioni per noi fondamentali: la fonderia e la verniciatura, caratterizzate da un profondo know-how che, una volta trasferito nella nuova realtà produttiva, ci ha consentito di scegliere le migliori tecnologie presenti sul mercato da affiancare a quelle già esistenti. In questo modo siamo entrati in contatto con DBM Tecnologie Srl di Casale sul Sile (Treviso) per l’installazione di due impianti di verniciatura a telaio volti ad automatizzare e, quindi, accelerare il processo produttivo di bottoni, principalmente in zama, fibbie e altri accessori metallici”.
L’origine di Festina Lente: da artigiani a leader nella produzione di accessori in metallo e finiture
“Nel 2019 e 2020 – prosegue Faustini - due aziende artigianali vicine, Villa&Villa e MTV, specializzate rispettivamente in pressofusione e verniciatura di bottoni e accessori moda, si sono unite per diventare Festina Lente Srl. Nel 2021 a loro si è aggiunta Plating Gold di Vicenza, che si occupa da oltre 30 anni di trattamenti galvanici, lavorazioni e finiture su metalli preziosi e comuni e, nel 2024, Italyart di Trissino (Vicenza), operante nel settore delle microfusioni e S&A, una torneria in ottone di Calenzano (Firenze). Nel 2022 abbiamo avviato la ricerca di un nuovo capannone per Festina Lente Srl, nata a ottobre 2022 dalla fusione della fonderia e della verniciatura. Abbiamo individuato l’area adatta per la costruzione del nuovo stabilimento nella zona di Grumello del Monte, che rimane ancora il cuore del distretto dei bottoni”.
Alcune lavorazioni, come quelle di fibbie o altri accessori, sono effettuate tramite macchinari robotizzati. Ⓒ ipcm®
Uno degli impianti per la vibrofinitura in massa a secco di bottoni e accessori. Ⓒ ipcm®Due nuovi reparti tra artigianalità e innovazione
Nel nuovo stabilimento di Grumello del Monte la fonderia produce bottoni e accessori in zama su due linee, una dedicata alla fusione con stampi in gomma e l’altra alla pressofusione con stampi in acciaio. “Questa diversificazione è dovuta al fatto che gli stampi in gomma, essendo più malleabili, ci permettono di realizzare manufatti più complessi, come quelli che presentano numerosi sottosquadra, oppure di avviare la produzione di piccoli lotti o di prodotti che resteranno sul mercato per una sola stagione, in modo che possiamo ridurre i costi per il cliente. Mentre per articoli standard e grandi lotti, lo stampo in acciaio è sempre preferibile”.
La preparazione degli stampi in gomma richiede una manualità artigianale non comune, in quanto i canali lungo cui scorre il metallo iniettato vengono intagliati con i bisturi, mentre gli stampi di pressofusione sono realizzati da una ditta esterna. “Dopo lo stampaggio, i pezzi sono prima puliti a secco manualmente o tramite vibrofinitura automatica con abrasivi in resina e, poi, sottoposti al lavaggio, che prima era affidato in esterno ma che oggi, grazie all’integrazione di un impianto in azienda, possiamo effettuare internamente. Una volta che i pezzi sono pronti, possono essere consegnati al cliente, nel caso questi voglia effettuare personalmente la verniciatura, oppure sottoposti ai trattamenti di finitura superficiale interni al gruppo. Questi includono i rivestimenti galvanici, a rotobarile oppure la verniciatura a liquido manuale e automatica che effettuiamo presso la nostra sede.
La verniciatura automatica viene effettuata nei due impianti gemelli recentemente installati da DBM Tecnologie e in una cabina robotizzata recuperata dalla vecchia fabbrica”.
“Anche la preparazione dei telai o dei vassoi per la verniciatura a telaio richiede una professionalità e un’esperienza non comune” – interviene Alessandro Costa Laia, Sales Technical Department di DBM Tecnologie. “Ecco il motivo per cui anche in questo reparto l’artigianalità incontra l’innovazione, rispecchiando il binomio vincente dell’azienda”.
Gli abrasivi in resina utilizzati per la vibrofinitura delle superfici. Ⓒ ipcm®La verniciatura a telaio avanzata
“I due sistemi di verniciatura a velo d’acqua della serie DAV qui installati – continua Costa Laia - sono integrati con dispositivi di automazione sofisticati che consentono di ottenere una perfetta verniciatura anche di componenti particolarmente complessi. Progettata nel pieno rispetto della normativa ATEX, questa serie di impianti si caratterizza per il carico dall’alto dei telai portapezzi, per il sistema automatico di protezione dei punti di presa del telaio, per le limitate dimensioni d’ingombro - il telaio ha una lunghezza pari a 1 m - e per il sistema automatico di verniciatura. L’intervento di spruzzatura dura 40 sec e avviene tramite due pistole agganciate a un supporto che consente la rotazione e la traslazione lungo l’asse orizzontale dei due sistemi di erogazione, in modo da raggiungere anche le parti più nascoste dei piccoli pezzi da verniciare. Grazie al controllo tramite PLC e ai regolatori elettronici collegati agli inverter, l’operatore può selezionare il ciclo di verniciatura più adatto, impostare la velocità di traslazione del gruppo verniciante e il numero di giri del telaio. Infine, è possibile pre-caricare e impostare ricette di verniciatura personalizzate, secondo le esigenze del cliente”.
Uno dei due impianti gemelli a velo d’acqua installati da DBM Tecnologie. Queste cabine sono progettate nel pieno rispetto della normativa ATEX. Ⓒ ipcm®
Il dispositivo automatico che permette la rotazione e la traslazione delle due pistole di spruzzatura. Ⓒ ipcm®Le cabine a velo d’acqua sfruttano un sottile strato d’acqua presente sulla parete posteriore per catturare le particelle di vernice raccolte in una vasca dotata di un sistema di filtrazione a 3 stadi, riducendo al minimo l’emissione di vapori e solventi nell’ambiente circostante. “All’interno delle cabine di verniciatura sono in funzione sistemi di abbattimento fumi per ridurre le emissioni in atmosfera, tutelare la salute degli operatori e contribuire in questo modo alla sostenibilità ambientale. Ciascuna cabina è suddivisa in due parti: la sezione frontale con il pannello operatore e il quadro elettrico e le barriere di protezione fotoelettriche e la sezione retrostante che consente un accesso facilitato per gli interventi di manutenzione su pompe, motori e filtri, che includono il filtro a labirinto per favorire l’abbattimento delle gocce e la filtrazione meccanica e il filtro in fibra di vetro per l’ultima fase di filtrazione. Ciascun impianto è collegato a un ventilatore di estrazione e al sistema di aspirazione centralizzato dello stabilimento”.
Dettaglio delle due pistole per l’erogazione della vernice. Ⓒ ipcm®L’impianto è completato da due stazioni di appassimento con 12 posizioni ciascuna in cui i telai stazionano per 30 min e dal forno compartimentato in due zone per impostare temperature diverse (max 160 °C), sulla base delle esigenze di produzione. Dopo l’asciugatura, i pezzi sono inviati al confezionamento.
Il PLC di controllo dove l’operatore può impostare le ricette in base al tipo di applicazione da effettuare. Ⓒ ipcm®
La stazione di appassimento con 12 postazioni. Ⓒ ipcm®
L’apertura del forno è situata all’interno della camera bianca. Ⓒ ipcm®
Esterno della camera bianca con il forno da cui sono estratti i telai. Ⓒ ipcm®
La parte retrostante delle due cabine. Ciascuna cabina è collegata ad un ventilatore di estrazione e al sistema di aspirazione centralizzato dello stabilimento. Ⓒ ipcm®Quando il know how dell’operatore fa la differenza
“Per politica aziendale, nel percorso di crescita di Festina Lente, quando si acquisisce o internalizza una nuova impresa, vengono integrati nel proprio management i vecchi proprietari – afferma Faustini. “Lo stesso avviene per i dipendenti, così da garantire quella continuità produttiva che è una garanzia di qualità per i nostri clienti. Succede a volte però che siano gli stessi operatori a scegliere altre strade e, soprattutto in un reparto con processi complessi come quello di verniciatura, trovare personale specializzato non è semplice. Dopo un periodo di rodaggio, siamo riusciti a trovare un responsabile di reparto con un’esperienza di 15 anni. È stato lui a consigliarci l’acquisto delle cabine di DBM Tecnologie con cui aveva già avuto occasione di lavorare”. I due impianti sono in funzione da pochi mesi ma già il CEO di Festina Lente si può ritenere soddisfatto dell’investimento: “volevamo una soluzione che fosse compatta, pulita e rispettosa dell’ambiente di lavoro e di quello circostante. L’automazione che caratterizza questi dispositivi impedisce all’impianto di avviarsi se il sistema di pressurizzazione della cabina non è partito. Questo comporta due vantaggi: da un lato il benessere dell’operatore che può lavorare in un locale con aria purificata e, dall’altro, la garanzia che il rivestimento non presenti difetti e abbia il livello qualitativo che il cliente si aspetta da noi”.
‘Affrettati lentamente’
Festina Lente si rivolge totalmente al mercato B2B, costituito da clienti di piccole e medie dimensioni e da un paio di grandi gruppi manifatturieri. “L’anno scorso – conclude Faustini - è stato un anno complesso per 2 aziende del gruppo che lavorano con il settore del lusso e le prospettive future, come abbiamo visto, non sono positive. Per fare in modo che non fermassero la produzione, abbiamo esternalizzato presso di loro alcune lavorazioni che di solito effettuiamo qui da noi, un’altra dimostrazione che essere parte di un gruppo dinamico come il nostro è una risorsa. Attualmente, nonostante Festina Lente lavori per il comparto moda, stiamo cercando di diversificare i mercati di riferimento; abbiamo iniziato a lavorare per i settori dell’arredamento, dell’occhialeria, della profumeria e della cosmetica. La vera sfida è trovare i prodotti che meglio si adattino alla verniciatura a telaio, come quelli con geometrie tridimensionali. Dal punto di vista dello sviluppo di Festina Lente, continueremo a portare avanti la nostra strategia di internalizzazione delle lavorazioni per verticalizzare il processo produttivo dei nostri stabilimenti e continueremo ad affidarci alle aziende più innovative ed avanzate, come DBM Tecnologie, per sostituire i dispositivi più obsoleti in modo da essere sempre pronti a qualsiasi richiesta e a non fermarci fino a che non saremo completamente soddisfatti del risultato: questo significa per noi aver fatto propri i valori espressi nel motto ‘Affrettati lentamente’, procedendo a vele spiegate, ma con prudenza”.
I bottoni al termine del processo produttivo. Ⓒ ipcm®